Percorso Centro-est

Partendo da piazza De Ferrari lungo via Roma si arriva in piazza Corvetto e si prosegue per via IV Novembre

 

SPIANATA DELL’ACQUASOLA: Qui si trova un antico bastione difensivo cinquecentesco. Nel 1821, su progetto di Carlo Barbino, diventò una spianata pubblica, luogo di passeggiate e competizioni sportive. Oggi è un parco pubblico molto frequentato. Le mura sottostanti, ancora collegate tra loro da brevi tratti di camminamenti sotterranei, nascondono labirinti segreti. Al di sotto della spianata, per esempio, quasi in corrispondenza del laghetto con i cigni, un cunicolo conduce in una piazza sotterranea, accanto alla quale, in una grande stanza, si trovano migliaia di ossa umane: sono i resti degli appestati genovesi del 1657.

Sulla spianata, tra le due guerre, era ospitato il luna park nel periodo natalizio, ora sito in piazzale Kennedy.

Da piazza Corvetto si sale al piazzale G. Mazzini

PARCO DI VILLETTA DINEGRO: Si ritrova qui, la villa (distrutta nell’ultima guerra) edificata per il volere del marchese Gian Carlo Di Negro nel 1802, su disegno di Carlo Barbino e inserita nella scenografia

di  un  lussureggiante  giardino,  con  piante  rare  ed  esotiche,  grotte  e piccole cascate.

Nel 1863, ceduta dagli eredi al Comune di Genova, diventò un parco pubblico.

Nel 1971, Mario Labò progettò al suo interno l’attuale Museo d’arte orientale Edoardo Chiossone.

Di sotto al parco, si trova un bunker risalente all’ultima guerra; aveva lo scopo di ospitare gli uffici operativi della vicina prefettura in caso di bombardamento.

Al suo interno sono ancora ben conservate le strutture che consentivano l’abitabilità e la difesa.

 

Da piazza dei Cappuccini si sale per via Goffredo Mameli fino all’incrocio con corso Solferino

 

VILLA GRUBER: Fu edificata per Stefano De Mari alla fine del XVI secolo, poi trasformata in stile neoclassico, in pieno ottocento; la torre quadrata d’avvistamento è tuttora ben conservata. Il suo grande parco, ridimensionato intorno agli anni Trenta per dare spazio alla costruzione di Corso Solforino, è ora pubblico.

 

Da corso Solferino si prende l’autobus numero 33 in direzione piazza Manin, sino al capolinea (stazione FS Brignole). Dalla stazione si prende l’autobus numero 18 fino a piazza Terralba

 

VILLA IMPERIALE: D’origini quattrocentesche, poi risistemata intorno al 1560, fu fatta costruire dal nobile Lorenzo Cattaneo per poter degnamente ospitare il re di Francia Luigi XII; al suo interno conserva ancora preziosi affreschi di Luca Cambiaso.

Da piazza Terralba si prende l’autobus numero 18 fino in via G. Barrili, dove si prosegue a piedi sempre dritti, attraversando anche l’incrocio si prosegue per via F. Corridoni e si scende per via Montallegro fino in via Albaro

 

VILLA GIUSTINIANI CAMBIASO: E’ la prima villa costruita a Genova da Galeazzo Alessi, commissionatagli da Luca Giustiniani nel 1548. Costituì il prototipo per tanti palazzi cittadini e per le residenze extraurbane, dalla seconda metà del XVI secolo in poi.

Si presenta come un gran blocco quasi di forma cubica, equilibrato e compatto, con una profonda loggia al pianterreno e un’altra al piano nobile. La villa fu ceduta alla famiglia Cambiaso nel 1787, successivamente al Comune di Genova nel 1921. Danneggiata gravemente dai bombardamenti del 1944, fu ricostruita come il suo aspetto originale; attualmente ospita la facoltà d’Ingenieria. 

 

 

Da via Albaro si prende l’autobus numero 15 in direzione Nervi, fino al capolinea

 

PARCHI DI NERVI: E’ l’insieme dei grandi parchi di Villa Serra, Villa Groppallo e di Villa Grimaldi Fassio. I loro giardini, adibiti ad uso pubblico, sono d’impianto settecentesco; essi alternano a grandi alberi, piane esotiche e locali.


Percorso Centro-ovest

 

Da piazza de Ferrari si prende l’autobus numero 39 o 40 fino all’Albergo dei Poveri

 

ORTO BOTANICO: Fu realizzato a partire dal 1803 da Domenico Viviani, titolare della cattedra di Botanica e Storia Naturale, che dotò da subito di una ricca biblioteca e di un importante erbario. L’estensione dell’area interessata al progetto era di oltre duemila mq di terreno, nel 1835 furono aggiunti altri quattromila mq distribuiti su ampi terrazzi. Famoso a livello internazionale, l’orto botanico possiede zone per la coltivazione di piante tropicali, serre interrate, aree per piante acquatiche, per piante medicinali e accoglie persino un bosco spontaneo.

 

 

Si scende per via Brignole deFerrari sino in piazza della Nunziata, dove si prende l’autobus numero 20 sino in via Cantore, dove si scende all’altezza di Villa Scassi

 

VILLA IMPERIALE SCASSI: Detta “la bellezza”, Villa Scassi è una delle più note ville di Sampierdarena, costruita per Vincenzo Imperiale tra il 1560 e il 1563. Una parte del grande giardino della villa, è adibita a parco pubblico e rimane staccato dalla villa stessa a causa della costruzione dell’attuale Via Cantore. L’area destinata oggi al pronto soccorso dell’omonimo ospedale era una riserva di caccia. Tutte le statue, i laghetti e i ninfei sono stati costruiti basandosi sul libro “La Metamorfosi” di Ovidio.

 

Da  via  Cantore  si prende l’autobus numero 1 in direzione Cornigliano, fino all’omonima via, scendendo all’altezza di San Giovanni d’Acri

 

VILLA DURAZZO BORBRINI: L’aspetto di Cornigliano è molto alterato rispetto al passato, un tempo luogo di villeggiatura bellissimo e ammirato, ora quartiere di periferia sommerso dalle industrie. La villa fu edificata per Giacomo Filippo II Durazzo nel 1752; essa presenta al suo interno uno scenografico scalone d’onore con ringhiera di ferro e varie decorazioni a stucco, ripresentato anche sulla facciata, interessanti esempi d’architettura francese.

 

Riprendendo l’autobus numero 1, sempre nella direzione precedente, bisogna arrivare fino all’incrocio con viale Pegli Durazzo Pallavicini, dove si sale per il parco

 

PARCO di VILLA PALLAVICINI: Il parco ha un’estensione di 97000 mq e fu realizzato tra il 1837 e il 1846 su progetto di Michele Canzio (scenografo del teatro Carlo Felice). E’ uno tra i più affascinanti esempi di parco paesistico romantico che L’Italia possa vantare, caratterizzato da un percorso filosofico-fiabesco che si snoda tra elementi architettonici neoclassici e neomedioevali, tra curiosità botaniche e giochi d’acqua.

Fu costruito per volere di Ignazio Alessandro Pallavicini alla spalle del palazzo settecentesco e dell’orto botanico impiantato da Clelia Durazzo Grimaldi. Inaugurato nel settembre 1846, fu donato al Comune di Genova nel 1928.

 

Riprendendo sempre l’autobus numero 1, sempre nella stessa direzione, fino in piazza Nicolò da Voltri da dove partono le indicazioni per la villa

VILLA BRIGNOLE SALE (VILLA DUCHESSA DI GALLIERA): Per circa due secoli è stata la fastosa abitazione della ricchissima famiglia genovese dei Brignole Sale (furono i principali finanziatori dell’ampliamento del porto, della costruzione dell’ospedale Galliera e del museo di Palazzo Bianco).

Fu costruita alla fine del XVII secolo e poi ampliata a metà del settecento. L’interno presenta decorazioni a ciottoli marini e conchiglie e affreschi, ha subito nel tempo molte trasformazioni, gli arredi, infatti, sono stati dispersi, resta però l’antico teatrino neoclassico. Il grande parco, sistemato all’inglese, è il più grande esistente a Genova: misura oltre 25 ettari. Ricco di lecci, pini, ulivi, ospita anche un piccolo zoo di daini, e scoiattoli, caprette maltesi, pavoni.

 

Di minore importanza, ma degne almeno di una nota sono la villa Pinelli Gentile Serra situata a Serra Riccò, e la villa Lomellini Doria in Prà

 

VILLA PINELLI GENTILE SERRA: Dopo essere passata dai Pinelli ai Serra, fu ristrutturata verso la metà del XIX secolo da Carlo Cubani. Il preesistente edificio settecentesco fu così rivestito in forme neogotiche: su esempio dei castelli Tudor ha facciata tricuspidata, grandi camini e balaustre minuziosamente colorate.

 

VILLA LOMELLINI DORIA: Proseguendo sulla litoranea verso Voltri, (ovest) si trovano alcune ville cinquecentesche, delimitate da un muro continuo, ora in forte stato d’abbandono. Fra queste si trova l’austera Villa Lomellini Doria, costruita da Bartolomeo Bianco nel 1629 sul modello delle ville di Galeazzo Alessi. Nella seconda metà dell’ottocento, la villa era sede di villeggiatura del sindaco di Genova, Andrea Podestà.

La breve pianura alle sue spalle è molto nota per la coltivazione del basilico.