Nicola Calipari, scout

Lo scout è leale forte e coraggioso


 

Pur nell'assurdità di questa guerra vi sono atti che, per l'alto valore morale e civile che è insito in essi, lasciano un segno indelebile.

Uno di questi segni ha saputo darlo Nicola Calipari durante una delle poche missioni in Iraq che si può veramente definire di pace. Nicola ha fatto dello spirito di servizio la sua bandiera sigillando per sempre quel suo modo di essere che tutti i suoi colleghi, e coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, hanno sempre esaltato in lui: umano, con alto senso del dovere e un profondo spirito di servizio.

Forse queste sue peculiarità hanno radici nel passato. Un passato iniziato come scout dell'A.S.C.I. nel Reparto Aspromonte del Reggio Calabria 1, e continuato come Novizio e Rover del Clan Montalto, Aiuto Capo del Reparto Aspromonte e Capo Reparto del Reparto del Gruppo Reggio Calabria 3.

Anche questa volta ha voluto compiere la sua buona azione. Il suo spirito di servizio ha voluto fargli compiere fino in fondo la sua missione, molto differente da quelle che svolgeva da ragazzino con i suoi compagni di Reparto, ma come allora sapeva che quello era ciò che doveva fare e lo ha fatto sino in fondo. Il suo sacrificio a favore di chi in lui riponeva cieca fiducia è stato il suo ultimo atto da uomo  e credo anche da scout, perchè come tutti sappiamo: "Scout un giorno, Scout tutta la vita". Insomma... era nel suo essere il non tradire la parola data. Come quando era Capo Reparto, ha voluto ancora dare l'esempio per far capire le cose che contano e i valori importanti che devono essere la guida della vita.

 

"Ci sei riuscito! Hai saputo far riflettere sull'importanza della lealtà, del servizio e del dovere. Hai lasciato il segno, caro Nicola. Col tuo esempio hai saputo lasciare il mondo migliore di come lo avevi trovato".

 

Buon Cammino e Buona Strada, Nicola. 

 

Data: 4 marzo 2005

 


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